Antonio Bruno, consigliere comunale e candidato del Forum per la sinistra europea nella lista della Federazione della Sinistra, ha deciso di chiudere con una ironica video-canzone (visibile su youtube) nella quale sono riassunti i temi principali della sua campagna elettorale e anche la sua storia politica.
La base musicale è quella di “Meno male che c’è Carla Bruni”, la canzone presentata da Simone Cristicchi all’ultimo festival di Sanremo, riscritta per l’occasione e con il titolo che è diventato “Meno male che c’è Antonio Bruno”.
Titolo ripetuto nel ritornello dove si dice che
««Lui è fatto così/ Dice no o dice sì/ Io voto Antonio Bruno/ Perché quello che fa/ E’ senza se e senza ma».
E poi via con il no al nucleare e il sì alle energie alternative, l’ambientalismo, il pacifismo: «A chi rovina questa terra/ Io sono per la pace, ma gli farò guerra», e ancora la posizione favorevole al diritto di voto agli immigrati, la contrarietà alla gronda e il sì, implicito, alla moschea: «Io voglio aprire la città/ A chi è diverso a chi è straniero/ Difendere la libertà/ di culto parola e di pensiero».
E ieri sera finale in musica sotto i portici del Carlo Felice, proprio davanti al teatro dove Burlando ha chiuso la sua campagna elettorale.
Sono già dieci anni che conosciamo Antonio Bruno. Con lui abbiamo condiviso – e continuiamo a condividere – in particolare l’impegno per cercare di costruire le basi per un “altro mondo possibile”, più giusto, più pulito, più pacifico.
Lo scenario odierno non è certo dei più rosei: il pianeta è sempre più avvelenato; la crisi globale colpisce ovunque, soprattutto tra i più sfortunati; la società si va sempre più disgregando nei suoi legami di solidarietà; l’egoismo, l’arroganza ed il tornaconto personale hanno preso il sopravvento nei comportamenti privati e pubblici.
A fronte di ciò, il nostro impegno appare forse utopico, ma continuiamo a pensare che senza un progetto di futuro – e di un futuro migliore – l’umanità non abbia più nulla che la possa distinguere dal resto del mondo animale. E’ per questo che voteremo – e vi chiediamo di votare – per Antonio, candidato nelle liste della Federazione della Sinistra per le elezioni regionali in Liguria. Sappiamo che si impegnerà , con onestà e coerenza, per cercare di tradurre le nostre idee nella pratica quotidiana dell’amministrazione della nostra Regione.
Grazie a tutt@ per l’attenzione
Il 13 marzo, il vecchio schieramento di centro-sinistra, sonoramente battuto nelle elezioni del 2008 a seguito del fallimentare governo Prodi, è parso rinascere in piazza, a fianco del “popolo viola”, e questo supporto è bene: ma c’è da chiedersi se di vera resurrezione (intesa, alleanza politica) si tratta oppure no. In effetti chi, A SINISTRA (penso a Sinistra Ecologia Libertà), continua a proporre il centro-sinistra come veicolo credibile e vincente per un’alternativa di governo anti-berlusconiana, sembra non tener conto di alcune repliche, se non della storia, della cronaca politica recente. Chi puntava alla vittoria congressuale di Pierluigi Bersani come riqualificazione in senso socialdemocratico del PD, e dunque come asse di un progetto politico di ampio respiro, non può trascurare il fatto che, viceversa, non vi è stato un tangibile spostamento di asse politico,che avrebbe consentito una rinegoziazione al rialzo degli obiettivi programmatici. Anzi, all’apertura all’UDC – da non demonizzare a priori – ha corrisposto nel PD una chiusura strategica verso l’estrema sinistra. (Qualche maligno, “rovesciando l’ordine dei fattori”, è arrivato a parlare di un’OPA lanciata da Casini sul PD, per sottolineare di quest’ultimo le permanenti ambiguità e debolezze). A sinistra, oltre al coraggio di enunciare un programma chiaramente anticapitalista e che parli direttamente al cuore delle persone (bucando la barriera del “politichese”), manca la prospettazione di un possibile scenario – esiziale per i movimenti – di stabilizzazione post-berlusconiana (ammessa e non concessa come probabile una prossima l’uscita di scena di Berlusconi), vale a dire un governo di emergenza o di “piccola grossa coalizione”, che recuperi la parte, oggi diventata “rispettabile” ed europea, della destra. Le varie esternazioni e prese di distanza da Berlusconi da parte di Fini costituiscono di per sé un programma in questa direzione. Insomma, il “lavoro sporco”sul terreno sociale verrebbe ereditato da un nuovo equilibrio moderato, sostanzialmente di destra, costituito da PD–UDC- Fini (forse IDV). Per questo, la consultazione elettorale di domenica e lunedì è
importante e deve segnare l’affermazione di quelle forze di sinistra , conseguentemente anti-liberiste, in grado, se non di sventare, di condizionare il nuovo assetto di potere che si intravede avanzare. Per questo io voto Federazione della Sinistra (nonostante i suoi acciacchi) e dò la preferenza ad un compagno, Antonio Bruno, che ha saputo portare avanti in Comune la sua battaglia anti-privatizzazione, giungendo, unico a sinistra, ad esprimere voto contrario alla Giunta in materia di fusione IRIDE-ENIA..
VENERDI’ 26 MARZO
dalle 18 alle 20 atrio esterno del teatro Carlo Felice
un momento di incontro con
ANTONIO BRUNO, candidato nelle liste della Federazione della Sinistra alle Elezioni Regionali in Liguria del 28–29 marzo 2010
partecipano
CIRO PESACANE, portavoce del Forum Ambientalista e membro del Consiglio nazionale della Federazione della Sinistra
RAFFAELE K. SALINARI, docente universitario e membro del Consiglio nazionale del
la Federazione della Sinistra
IL PORTONE CHIUSO DI TURSI SEGNALA UN PROBLEMA DI DEMOCRAZIA
Questa mattina l’accesso al Palazzo Comunale era filtrato dai vigili che avevano chiuso il portone di accesso e lasciavano passare solo gli invitati al Convegno organizzato da AMIU per presentare il gassificatore che sarà costruito a Scarpino.
Questo atto è un brutto segnale perché dimostra una scarsa fiducia nel confronto democratico.
In merito alla gestione dei rifiuti ribadisco la necessità di rispettare la legge e quindi l’obbligo di prevedere il trattamento finale di non più del 35% della quantità di rifiuti prodotti.
Invece di buttarsi a capofitto nella progettazione di un gassificatore, converrebbe che AMIU e l’Amministrazione Comunale potenziassero la raccolta differenziata e il recupero dei rifiuti.
Mai finora, ci siamo ritrovati con animo così turbato come oggi. Siamo di fronte, nel nostro bel Paese, ad una caduta senza precedenti della Democrazia e dell’etica pubblica. La mia coscienza di uomo e di prete che intende coniugare coerentemente Fede e Impegno Civile è in difficoltà a prendere la parola.
Dov’è la fede? Nelle crociate moralistiche? Dov’è la politica? Nei palazzi? Dove sono i partiti?sempre più lontani… Illecite operazioni dei Poteri occulti, monopolizzazioni private dei mezzi di comunicazione sociale, mancanze di risorse. E’ regolare il conflitto di interessi. Alleanze segrete con le potenti Mafie in cambio della loro sempre più capillare e garantita penetrazione economica e sociale. Mito della governabilità a scapito della indispensabile funzione parlamentare delle rappresentanze; progressiva riduzione dello stato di Diritto a favore dello stato Padrone a conduzione tendenzialmente personale. Sconfinamenti di potere e tentativi sempre più frequenti di imbavagliare la giustizia e piegarla a interessi privati, devastazioni del costume sociale attraverso corruzioni, legittimazioni dell’illecito.
E’ vera eutanasia della democrazia, siamo tutti corresponsabili, anche le istituzioni religiose. Mi chiedo: è inutile andare a votare? Come mai gli indecisi e gli indifferenti aumentano? Esiste una rete possibile di presìdi, movimenti locali e di base, centri sociali, cantieri autonomi di sovranità, che potrebbero scegliere una democrazia insorgente, abbandonando rappresentanze formali e vuote: l’azione politica deve essere radicata nella specificità locale e nell’ambito della vita comune.
Auspico, da sempre, pur aderendo ai movimenti, che questi luoghi di resistenza non sottovalutino l’importanza delle prossime consultazioni regionali. Da parte mia, come Diogene, in questi giorni con la mia Lanterna andrò in giro a stanare i lontani, i dubbiosi, i delusi, gli arrabbiati e i benpensanti.
Care donne e uomini: è un dovere civico recarsi alle urne.
Per gli indifferenti, gli ignavi garantiti userò parole di Dante e di Gramsci. C’è chi difende il diritto al non voto. A mio avviso i diritti sono di tutti coloro che, con la vita, ci hanno donato la Costituzione repubblicana.
A noi tutti rimane l’impegno di lottare per una nuova cittadinanza verso istituzioni comunitarie partecipate, mirando a trasformare in modo nuovo l’esistente e il futuro. E’ un delicato momento di transizione.
Là c’è ancora una risorsa! Il “sito” è l’essere in comune dove gli umani possono incontrarsi, rovesciando i rapporti di potere. Il mio sofferto invito non è quello di tapparsi il naso. La risorsa consiste nella lista dei candidati. …
Lunedì 22 marzo ore 17.30
Sala riunioni Torre Luna di Fiumara
Nei prossimi anni Sampierdarena sarà interessata da una serie di importanti interventi che ne cambieranno, ancora, il volto. Da un’analisi delle trasformazioni già in corso e con uno sguardo a quelle che verranno, cerchiamo di capire quale e come sarà il futuro della delegazione e se, soprattutto, sarà quello che vorremmo.
Relazione dell’Avv. Giancarlo Bonifai, ex assessore ai lavori pubblici del Comune di Genova
Interverranno Antonio Bruno e Roberta Mongiardini, candidati rispettivamente per la Regione e per il Consiglio del Municipio (ex circoscrizione) il 28 e 29 marzo prossimi